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"Cattiva televisione, cattiva televisione, quali immagini ci riporti?

Mentre la gente, lontano dai riflettori, muore"

Una storia di Pace e due di Guerra!

Punto morto sulle trattative di pace in Palestina ed Irlanda del Nord, i Balkani una polveriera…

 

Una serata medio borghese, con le inutili discussioni sulle vacanze appena trascorse. Al mare, in montagna, perfino le foto ricordo. Qualche commento sui programmi spazzatura della T.V. italiana, che malgrado ogni aspettativa ragionevole, non fa che peggiorare.

Poi un dubbio: ma ciò di cui si parla esiste per davvero? Non il fatto se la terra sia rotonda o cose del genere, no intendo la realtà nuda e cruda.

Quella di Gaza, Hebron, Belfast, Derry, Sarajevo…

Perché oggi ciò che non passa per il tubo catodico, per ironia della sorte resta nel limbo virtuale dell’incertezza e uno schermo da 14 pollici sostituisce la realtà vera e propria.

Indicativo che la trasmissione di punta della prossima stagione televisiva sia il Grande Fratello…

Sono in Video ERGO esisto!

Cosi possono sorgere queste domande idioti o la pretesa di chiedere prove filmate, registrazioni sonore. E noi, che viviamo di lacrime e sorrisi reali, sappiamo da sempre che una volta che queste si sono asciugate non ci resta altro che un’indelebile ricordo da mostrare.

Allora viene voglia di mandarceli per davvero a Gaza o a Belfast questi ipocriti…

Morditi lingua e non ferire chi non ha visto la Sofferenza perché non sa riconoscerla.

 

 

Siamo in un momento cruciale. Per la Pace o per la Guerra.

 

 

James McArdle condannato a 25 anni, per la bomba di Docklands che uccise due persone. Rilasciato dopo tre anni.

Bernard McGinn condannato a 490 anni, per tre omicidi e due bombe. Rilasciato dopo 18 mesi.

Michael Stone condannato a 30 anni per sei omicidi (incluso uno durante un funerale dell’IRA). Rilasciato dopo 11 anni.

Sean Kelly condannato a 90 anni per aver gettato una bomba a Shankill Road (quartiere protestante di Belfast) uccidendo nove persone. Rilasciato dopo 5 anni.

Torrens Knight condannato a 80 anni per due attacchi che nel 93 uccisero 12 persone. Rilasciato dopo 5 anni.

Questi sono solo alcuni esempi, presi da entrambe le fazioni. Ovviamente stiamo parlando di personaggi altamente pericolosi che oggi vengono lasciati a piede libero.

INGIUSTIZIA?

"E’ il prezzo per la Pace" tuonano anche da Falls Road (Sede dello Sinn Fein).

O non creiamo piuttosto le condizioni per un futuro campo di guerra?

Si sente il puzzo di inghippo inglese – direbbe un vecchio ubriacone d’un irlandese.

Ragionate, infondo i cattolici in Ulster finiscono in prigione per un nulla. Quasi tutto l’H-Block ai tempi dello sciopero della fame di Bob Sands era composto da giovani incensurati.

Ora invece vediamo queste formazioni paramilitari unioniste UVF, UFF ritrovare i loro capi strategici e carismatici. E persino l’IRA (Real Ira) trova vecchi professionisti disoccupati da assoldare. Proprio adesso che si e’ ad un passo dalla fine del conflitto.

Non a caso tutte le proteste contro il processo di pace che hanno caratterizzato l’estate nord-irlandese erano di origine orangista (Drumcree tanto per fare un esempio).

La nobile idea di Gerry Adams di liberare i prigionieri politici, ingiustamente detenuti, a causa solo delle loro idee sembra sprofondare davanti ai giochi di potere e di interessi ancora strettamente legati al volere dei terroristi di professione, quelli cioè che guardano al soldo più che all’ideale e che di fatto controllano i quartieri più poveri delle città.

O forse avranno ragione loro e l’Ulster e’ pronto per la riconciliazione, senza più ferite da rimarginare o vecchie cicatrici a cui ripensare.

 

Gli unici che non si sono fatti distrarre sono stati i palestinesi, i quali prima aspettavano con impazienza e con grandi festeggiamenti, poi temendo e festeggiando meno, alla fine aspettavano e basta. Finche’ l’attesa non e’ esplosa in violenza.

Questa volta combatteranno fino alla fine, non crederanno certamente alle illusioni e alle promesse di pace.

Per darvi un' idea dell’atmosfera a Gerusalemme vi giro due e-mail arrivatemi nei giorni scorsi da due amici filo palestinesi. Ne faccio un sunto traducendole dal francese:

1.

Caro Maurizio, mi sono fidanzata.

Ti ricordi degli incidenti con Jospen a Bir Zeit e che al cui seguito Arafat aveva fatto arrestare degli studenti: il mio ragazzo e’ il rappresentante del partito comunista dell’Universita’ e in quell’occasione e’ stato arrestato ed ha passato 6 mesi in prigione, dove lo hanno torturato…

Attualmente e’ ricercato dagli israeliani per le stesse ragioni, dunque quando siamo insieme ci nascondiamo ed evitiamo i Check-point.

Nel 1996 gli spararono tre colpi alla schiena, che non lo uccisero me lo ferirono gravemente e ne soffre ancora. E’ un tipo geniale, stupendo, intelligente e degno di rispetto.

Ho visto H., ti saluta.

L.

2.

Ciao Maurizio!!

Sono rientrato il … dalla Palestina. Il nostro progetto avanza tranquillamente, anche se e’ difficile.

Volevo incontrarti ma purtroppo parto per …

Spero di vederti nel corso del 2001, magari a Roma.

Sicuramente tornerò presto in Palestina con una delegazione di… per lavorare al nostro progetto.

Sai, malgrado le pseudo trattative di pace, la situazione sul territorio e’ identica. La costruzione di colonie israeliane nei territori palestinesi continua e un recente rapporto del Movimento Israeliano Anti-annessionista lo conferma ( e’ aumentata in maniera impressionante durante il primo trimestre del 2000)

M.

 

 

Ma prima di concludere vorrei cercare di smuovere tutti i pantofolai con le facili critiche da salotto per bene. Tutti quelli che vivono nella totale indifferenza che pero’ sono i primi a sparare inutili sentenze. Tutti quelli che non si sono mai mossi per vedere quello che accade fuori dal loro piccolo giardinetto. Tutti quei giovani che fanno discorsi da grandi, parlano di lavoro, affari, si preoccupano di carriera e pensione ma sono già’ vecchi, morti e sepolti.

Tutti quelli che vivono tra l’auto nuova da lavare, le bollette da pagare, il cane da portare a pisciare e il portafogli da riempire.

Tutti quelli che non ce la fanno a guardare in faccia la realtà, senza la protezione di uno schermo e un telecomando.

Tutti Voi io invito.

Perché se non avete il coraggio di andare fino a Belfast, o non avete il fegato di passeggiare nei campi di rifugiati a Gaza, oppure non vi regge di rischiare di camminare su campi minati in Bosnia e non volete scomodarvi dalle soffici poltrone della vostra middle Europa tardo decadente, c’e’ qualcuno che l’ha fatto per Voi.

Abbiate almeno il coraggio di aprire gli occhi e spalancateli sulle immagini della sofferenza!

Chiuderli non servirebbe a nulla.

MAURIZIO

 

Tutti Voi invito alla mostra fotografica sui REPORTAGES di Guerra

che si terra’ dal 2 al 17 settembre a Perpignan (Francia) , durante il Festival Off.

Vedrete la Bosnia, l’Irlanda del Nord e la Palestina e le loro genti, come veramente sono…

Visitabile in Rete dalla fine di Settembre: www.reportages.8k.com

 

 

Bibliografia

-Unica fonte

Il quotidiano "Metro" di Edimburgo e Glasgow tra luglio e agosto 2000

 

links

 

www.sinnfein.ie sito ufficiale del Partito Nord Irlandese guidato da Gerry Adams.

www.pna.org sito ufficiale dell’autorita’ palestinese

www.tmcrew.org/int/palestina molte informazioni sui palestinesi e la loro lotta

www.hr/hrvatska/WAR/WAR.html tutto quello che non vorreste mai sapere sulla guerra nei Balcani

 

Se vuoi scrivere a Maurizio: clicca qui.

 

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