di Maurizio
PRESENTAZIONE
La mia storia politica risale a quando avevo ventanni, non a parecchio tempo fa, mi dichiaro ancora GIOVINE E GAGLIARDO, ma certamente il contesto era unaltro.
Non e il caso di rievocare quei tempi : cera un movimento che risorgeva dalle ceneri, tante ambizioni, uno sdoganamento, unesigenza di riscatto e tanta voglia di fare politica. Chi vuole se lo studi sui libri di Storia. O forse era solo la mia gioventù che reclamava il suo tributo dimpeto e vivacità.
Volevamo cambiare il mondo.
Poi, per un certo periodo ho creduto di potermi isolare, staccarmi dai piccoli problemi quotidiani della politica chiacchierata e per chiacchieroni che alla fine non risolveva mai niente. Mi rinchiusi nei miei interessi culturali, in mille viaggi, in qualche amore impossibile, nella letteratura.... Tutte cose che adoravo, e che ancora mi trasmettono grandi emozioni.
Tuttavia questo breve paradiso non poteva durare in eterno. Prima o poi avrei dovuto fare i conti con la realtà, sarei dovuto tornare a casa e confrontarmi in il mondo che avevo lasciato.
Ed eccomi qui, di nuovo in questo benedetto Bel Paese. Che si possa cambiare il mondo ci credo poco, pero almeno migliorare quello che e il piccolo grande mondo che ci sta intorno... Beh io ci provo.
Magari far riflettere la gente, proporre punti di vista alternativi, lasciare intuizioni e lanciare il solito grido contro vento. Questo e il minimo che si possa fare.
Una volta, parlando con un amico, uno studente di agronomia che veniva da una regione a nord del Deserto del Sahara, e che di cose ne aveva viste, gli chiesi di scrivermi alcuni articoli sullo Sviluppo sostenibile e sulla Sicurezza alimentare nel Mediterraneo. Temi che spesso discutevamo insieme e sui quali il suo avviso mi sembrava molto interessante. Lui mi rispose che non avrebbe scritto nulla per almeno dieci anni. Riteneva che le sue tesi non avrebbero aggiunto nulla di nuovo. In più era disgustato da questa informazione globalizzata e globalizzante, ove ognuno inseguiva e riprendeva le notizie di qualcunaltro, senza essere mai originali. Ed aveva ragione. Basta guardarli i telegiornali ( di tutto il mondo) per accorgersi subito che giocano a fare leco alledizione dellora prima. I giornali iniziano e finiscono dibattiti tra loro che nessuno eccetto i giornalisti stessi che li scrivono sono in grado di comprendere. Impossibile e senza senso tenersi al passo. E persino la Radio, unico vero mezzo capace di svincolarsi dal sistema, cede alle logiche di mercato, al pensiero unico, alluniformità livellante della disinformazione planetaria. Giudizio apocalittico. Forse.
Fatto sta che tutte le informazioni che riceviamo o sono annunci pubblicitari finanziati da multinazionali oppure vengono filtrate dalle Cinque Agenzie di Stampa più importanti del mondo. Non cè spazio per i dissidenti o per chi voglia mostrare altre (la) realtà , va beh parliamo pure di punti di vista differenti...
Ci viene in aiuto questo nuovo mezzo di comunicazione : la RETE delle Reti, Internet. Prima che le solite logiche ne atrofizzino i cervelli, prima che anche questi spazi siano « normalizzati », prima che gli imperi economici conquistino tutto, prima che imbavaglino o censurino anche noi ci resta questo campo di battaglia. E a noi che adoriamo le sfide, da bravi guerrieri quali (almeno nello spirito) siamo, non resta che batterci.
Nasce cosi questo progetto di collaborazione. « Pungolo » perché dovrebbe stimolare le menti, farle riflettere, smuovere gli animi, magari dare fastidio ai potenti nei confronti dei quali il cittadino e impotente. Poi il nome ci riporta ai racconti fantasy. A Tolkien, alla spada di Frodo e Bilbo. Ad un mondo che è di fantasia, ma che oltre ad essere dellottima letteratura e anche una proposta per le nuove generazioni che si annebbiano il cervello con droghe sintetiche o stupidi programmi tv. Tenere vivida la propria immaginazione e i propri sogni è un modo per rimanere vivi. Inseguiamoli i nostri sogni stupendi, fino alla fine. Realizziamolo il nostro mondo perfetto. LAZIONE e laltra via da percorrere per arrivare alla conoscenza. Ma qui il nostro compito finisce. Ad ognuno di voi di ricercare il proprio sentiero o di costruirselo a colpi dascia e sputando sangue...
Tutto quello che troverete in questa rubrica, saranno delle interpretazioni fuori dagli schemi, notizie scovate dopo che erano state insabbiate, riflessioni su alcuni fenomeni di politica internazionale e pidocchiose ingiustizie di quartiere. Eviteremo di parlare di ciò che accade nelle trasmissioni da salottino del piccolo schermo : primo perché sono poco interessanti e poi perché nessuna stroncatura sarebbe severa come lignorarle. Di tanto in tanto, ce lo si concederà dovremmo riferirci a loro, quando le verità che ci proporranno saranno davvero insostenibili o gli errori non trascurabili. Per il resto la nostra fonte principale sarà il giornale « Le Monde » essendo un giornale estero, e quindi apparentemente lontano da beghe nazionali, e poi perché a livello internazionale si tratta dellunico quotidiano veramente valido. Ovviamente ogni testata estera, ogni trasmissione interessante e la Rete stessa potranno colmare eventuali mancanze.
Le potenzialità di internet sono tutte da sfruttare a nostro vantaggio. Questa stesso spazio mi e stato accordato con estrema gentilezza da Stefano in tempo reale, mentre ero in Francia. Cosa in altri tempi impensabile. Mi permetterà di comunicare a distanza in qualunque parte del mondo mi trovi senza per questo dover interrompere la collaborazione o sottostare a le leggi e i tempi delle poste. Scrivere ciò che vedo in giro per il mondo e trasmetterlo al destinatario mentre lo vedo. Ecco il miracolo. E se penso che tra poco sarò sul terreno di nuovo in Palestina, i benefici per i fruitori diventano ineguagliabili...
Unico inconveniente e che si debba pagare allazienda telefonica delle care bollette per poter comunicare in Rete. Rivendichiamo il DIRITTO DI COMUNICAZIONE. Del resto in certi stati americani, come la California, le telefonate urbane sono gratuite. Il che vuol dire che le imprese telefoniche non hanno costi da sostenere oltre a quelli strutturali per la posa degli impianti. Perché noi dobbiamo pagare le nostre informazioni ( internet non e altro che unimmensa biblioteca) e un mistero. Ma e unaltra anomalia italiana, come la benzina a prezzi da capogiro, ecc... Chissà che proprio dalle nostre denunce non nasca una protesta che possa un giorno ottenere il riconoscimento del diritto a comunicare e permettere a tutti, non solo ai più ricchi, di accedere alla Rete. Il sentimento di rivolta nel popolo già cè, basta farsi un giro negli uffici postali di qualunque città. Unora e quaranta minuti di fila per pagare una bolletta tra linsoddisfazione generalizzata della gente, commenti contro il governo, tasse assurde come lICI, disabili in condizioni pietose e vecchiette sdraiate sulle panchine sullorlo di una crisi da ipoventilazione... « Quanti ministri vengono qui a pagare le bollette ? ». NESSUNO. Beh noi lo facciamo e prendiamo pure lautobus per spostarci. Perché le nostre vecchie auto vanno a benzina Super e quindi non possono circolare, da rottamare... che poi è stato pure dimostrato che la Verde causa danni irreparabili alla salute ed aumenta le possibilita di avere la leucemia....Ma ci devono vendere le loro fottute auto. Per quanto ancora ci venderanno al loro ipocrisia ? Insomma ci e bastata una giornata cosi per convincerci che non possiamo infischiarcene di ciò che ci accade intorno. Che dobbiamo fare qualcosa, non possiamo restare inerti. Che alla fine siamo tutti sulla stessa barca e che migliorare un uomo vuol dire migliorare il mondo.
Maurizio
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