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Questo dell'ordine pubblico, sta diventando un tormentone. Come accade, d'altronde, quasi sempre ai problemi maggiori d'Italia; che, non risolti o risolti con i "pannicelli caldi" dei compromessi, tendono ad aggravarsi; ad incancrenirsi.

Noi pensiamo e sosteniamo che questo problema della cosiddetta microcriminalità, che poi è frutto e al tempo stesso radice di un fenomeno molto più ampio e complesso, quello del "degrado" sociale e sociologico delle grandi aree metropolitane, sia un'autentica piaga contemporanea. Uno dei problemi "epocali", tanto per chiarire. E che esso coinvolge la sorte di centinaia di milioni di persone in termini di "vissuto quotidiano".

Presente un pò dovunque - terribile e drammatico in certi Paesi del Terzo Mondo - negli Stati Unitii rappresenta un vero e proprio atto d'accusa contro il "sistema", contro il liberal-capitalismo come modello di sviluppo e tipo di vita.

In Italia ha sussulti ed emersioni improvvise che fanno paura perchè ci sono grossi e sconvolgenti fenomeni nuovi - le bande criminali albanesi e balcaniche, i traffici d'armi dal Medio Oriente, la tratta dei nuovi schiavi, delle donne avviate alla prostituzione e dei bambini gettati nell'orribile "buco nero" del lavoro sommerso - che si vanno ad aggiungere a "strutture" già radicate nel territorio, specie al Sud, che si chiamano mafia e camorra, "'ndrangheta"   e "corona unita".

Da qui, anche la sensazione di inadeguatezza non solo e non tanto del cosiddetto "pacchetto"  ma di tutta una mentalità, diremmo di tutta una "cultura" in materia, cui la Sinistra in genere sembra irreversibilmente recalcitrare.

Si vive ancora e sempre, e nonostante tutto, con i paraocchi, a sinistra.

Figli del "progressismo giacobino" del Diciottesimo secolo, molto più di quanto non si sia, ormai, delle esperienze del comunismo e di quello che fu il socialismo reale. Figli e miti di un tempo che davvero fu, di quando il mondo contava un miliardo di persone e le città sembravano metropoli gigantesche quando contavano 2 o 300 mila abitanti.

Non si sono accorti, a sinistra, che adesso è cambiato tutto. Che tutto - in termini di convivenza civile e sociale, specie nelle sterminate aree metropolitane dove si ammassano e si ammucchiano miliardi di persone - slitta verso il basso, lungo un pauroso piano inclinato.

Lo abbiamo detto e lo ripetiamo ad alta voce: non è che si vada verso destra o sinistra.

Qui si scivola in basso!

E né la Destra, né la Sinistra lo capiscono. Con l'aggravante che in Italia la Sinistra è al governo e i suoi errori di valutazione li paghiamo tutti sulla nostra pelle.

 

La Redazione

 

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