L'allarme criminalità e l'emergenza immigrazione clandestina, hanno da tempo raggiunto livelli di attenzione che destano viva preoccupazione in larghi strati della popolazione e noi del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, quale forza politica organizzata, non potevamo restare inerti di fronte alle pressanti richieste che ci sono pervenute in questi ultimi giorni.
E' per questo che abbiamo deciso di ritornare a manifestare in piazza con una fiaccolata che simboleggi la volontà della Federazione e dei militanti di essere a fianco di tutte quelle persone che si sentono ormai defraudate del loro agire quotidiano, strette in un angosciante senso di abbandono.
Le leggi approvate da questa maggioranza scriteriata e demagogica si stanno rivelando assolutamente inefficaci e foriere di gravi conseguenze incontrollabili per l'ordine pubblico giacché, oramai, è indubbio che l'Italia non riesce a reggere l'urto provocato da flussi migratori come quelli attuali. Incentivati dalle continue sanatorie che spingono queste masse di disperati a preferire l'ingresso attraverso le nostre frontiere colabrodo, che in questo modo cadono inesorabilmente in una spirale che finisce con l'arruolamento nella piccola e grande criminalità sempre pronta ad offrire reclutamento, laddove resta vacante la possibilità, invece, di un lavoro serio, stabile e regolare che non esiste neppure più per i tanti giovani disoccupati italiani.
Ecco dunque il punto focale che determina le fortissime tensioni sociali sfociate in questi giorni nei gravissimi episodi di cronaca: è sostenibile ancora il teorema che c'è bisogno di nuove forze lavoro extracomunitarie per ovviare ad una presunta scarsa volontà degli italiani a svolgere certi lavori? Crediamo, senza faciloneria di sorta, di poter affermare che siamo di fronte ad una falsità facilmente smentibile, creata ad arte dai "radicalchic" del centro-sinistra per evidenti distorsioni ideologiche-umanatiraristiche che non possono continuare ad essere sostenute, viste le condizioni di sfruttamento in cui si trovano gran parte degli immigrati che fanno lavori di mero accattonaggio. Non si può,d'altro canto, neppure chiudere gli occhi sulle ragioni di alcuni strati dell'imprenditoria e dell'alta finanza che, per ragioni speculari, godono i frutti di una concorrenza spietata tra lavoratori regolari e non-garantiti che tende a far abbassare drasticamente il costo del lavoro, nonché le garanzie ed i diritti acquisiti.
Non si può certo nascondere, quindi, che l'immigrazione, così come la si sta subendo in Italia, non è altro che un fenomeno degenerativo che sfocia in evidenti problematiche sociali, perché i dati parlano chiaro ed evidenziano che, sempre più clandestini, si ritrovano a compiere reati legati alla prostituzione, allo spaccio di droga, ai reati contro la persona. A pagarne le conseguenze sono tutti quegli italiani che mai avrebbero immaginato che l'unico ricambio cui avrebbero assistito, sarebbe stato quello percentuale della popolazione carceraria con un aumento esponenziale degli immigrati a "danno" degli italiani.
Il "melting pot" di derivazione nord-americana che ha già dato frutti tutt'altro che raccomandabili oltroceano (vedi i continui e cruenti scontri razziali), viene mutuato con pericolosa meticolosità in Italia con emblematiche situazioni di cui l'Esquilino ne è una delle peggiori rappresentazioni pratiche. Le prostitute ad ogni angolo, i frequenti furti e scippi, lo spaccio di droga ed il proliferare di attività commerciali il più delle volte irregolari e di dubbia conduzione.
Si sarebbe dovuto intervenire per tempo, ed invece le istituzioni hanno preferito lasciar correre, generando un degrado che è inconcepibile per uno dei quartieri più belli e storicamente importanti di Roma, ormai ridotto ad una vera e propria "zona di frontiera" in cui è meglio non avventurarsi di notte.
La nostra difesa dell'Esquilino, tesa al ripristino di una perduta tranquillità e socialità, è dunque una prioritaria azione di lotta politica del Movimento, perché con essa sarà fatta giustizia per tutte quelle zone degradate di cui nessuno si occupa e che saranno invece sempre al centro del nostro impegno militante e territoriale.
Daniele Giannini

![]()
| Scrivi a: | ![]() |
rivolta@freeweb.org |
torna alla pagina principale