Mentre ci accingevamo alla preparazione di questo 1° numero della nostra rivista telematica, due fatti importanti; uno di cronaca ed uno di politica ci hanno colpiti e ancora di più fatto capire quale dovrà essere la principale battaglia italiana ed europea dei prossimi anni: la difesa della identità,specialmente considerando la situazione degli italiani che non solo non ricevono alcuna nozione della loro identità, ma al contrario vengono accuratamente tenuti alla larga da qualsiasi idea di autocoscienza culturale.
Esemplificativo di quanto sopra descritto è il fatto di cronaca relativo alla miliardaria maxi vincita del Superenalotto con la scomposta reazione da parte dei compaesanei dello sconosciuto fortunato. Scene di gioia, cori, traffico impazzito, rincorsa a farsi riprendere ed intervistare da parte di gente che nulla aveva vinto , la cui vita rimarrà identica e che invece di sfruttare i riflettori caduti su di loro per denunciare la grave crisi occupazionale, il degrado della loro città, la crescente immigrazione clandestina, hanno gareggiato in dichiarazioni di imbecillità sull'identikit del vincitore.
Ancora una volta gli italioti hanno dimostrato che per loro l'apparire conta più dell'essere, che l'identikit è più importante dell'identità.
L'altro fatto, politico e sicuramente ancor più grave, è la nuova maxi sanatoria per 250.000 ( duecentocinquantamila ) immigrati decisa dal Consiglio dei Ministri. Si tratta di un provvedimento pericolosissimo che mina alle fondamenta l'integrità del popolo italiano e punta a fare della nostra nazione una società multirazziale.
Società multirazziale che ha fallito ovunque nel mondo, caso più eclatante la tanto copiata America, ma che garantisce forza lavoro a basso costo e poca coesione sociale, entrambe condizioni ottimali sia per i magnati dell'alta finanza che per i nostri squallidi politicanti interessati solo alla logica del profitto e del potere.
Il progetto del Nuovo Ordine Mondiale di renderci tutti atomi del supermercato terrestre prosegue indisturbato e l'Italia sembra incapace di trovare in se stessa le ragioni della propria esistenza; un'Italia in cui il cervello delle giovani generazioni è devastato e paralizzato da una guerra culturale che nessuno (escluso Noi) vuole combattere.
Ecco quindi l'importanza della lotta per la difesa e la riscoperta delle proprie tradizioni, usi, lingua, insomma tutto ciò che forma la cultura, cultura italiana ed europea magari diversa nelle forme esteriori ma identica sotto l'aspetto dei valori condivisi, valori spirituali, etici, morali in grado di dare un senso alla vita e contrapporsi alla subcultura della morte e dell'egoismo che vediamo prospettarci dai fautori della droga libera, dell'aborto, della manipolazione genetica, il tutto unito al culto dello sradicamento, della rottura con il passato che si manifesta in maniera evidente nella vita di tutti i giorni e sta portando alla frustrazione, all'insicurezza, alla solitudine dell'uomo e della donna contemporanei, costretti a vivere in una società sempre più materialista in cui più niente ha valore ma tutto ha un prezzo.
E' tempo di scelte e noi abbiamo già scelto: la nostra attività politica ne è testimonianza diretta, ma tutto ciò non ci basta, non siamo qui per dovere di testimonianza ma bensì per costruire un futuro diverso.
Avanti quindi nelle strade, nei mercati, nelle piazze, sul posto di lavoro, starà alla nostra preparazione, alla nostra intelligenza saper inserire le rivendicazioni quotidiane in un progetto di cambiamento molto più vasto che punti a ricostruire su nuove fondamenta nazional-popolari l'identità italiana..
Il nostro popolo ha bisogno di esempi concreti; sta a noi dimostrarci all'altezza del compito.
Daniele Giannini
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