Vecchi ricordi: "Gli amici del vento" !

 

Tu che cianci di democrazia...

(Ovvero perché ci troviamo a parlare di Haider quando vorremmo correre felici per verdi prati)

di Maurizio DE ARCANGELIS

 

Abbiamo visto di tutto ed il contrario di tutto. Abbiamo ascoltato finché gli orecchi esausti non sono esplosi. Ci hanno proposto tesi assurde. Hanno fatto capriole ed effetti pirotecnici per spiegarci i pericoli che rappresenta per la « Democrazia » il caso Haider.

Abbiamo sentito COSSUTTA, ex collaboratore dell’URSS (nelle buste paga del KGB) accusare in parlamento in diretta nazionale sulla RAI l’opposizione di non essere neanche degna di sciacquarsi la bocca con la parola democrazia ! ! ! Abbiamo visto trasmissioni condotte da buffoni da CIRCO ed interventi da saltimbanchi, in cui erano presenti Bertinotti, altri intellettuali di sinistra e rappresentanti della comunità ebraica fare un processo alle intenzioni a Jorg Haider e condannare le scelte politiche del popolo austriaco. Ovviamente ne’ lui ne’ nessuno dei suoi compatrioti erano stati invitati per difendersi dalle tante accuse di fanta-nazismo. Abbiamo perfino visto un servizio, che pretendeva di essere giornalistico, presentarci l’immagine di Haider accanto a quella di Hitler, proponendo una palese analogia d’intenti e di fine catrastofico. I giornali di tutto il mondo si sono improvvisamente scagliati contro « lo scandalo Haider ». Le Monde del 31 gennaio titolava « L’Europa contro Jorg Haider ». Hanno sbattuto il MOSTRO in prima pagina e sulla pelle del povero cristo di turno anche i nostri giornali nazionali hanno fatto il loro sporco lavoro. Servizi su servizi, prime pagine, inserti, inutili commenti... Liberazione, giornale comunista, il primo febbraio apriva con il titolo : « Haider alt » ed in primo piano riportava l’intervista ad un’astrofisica, che non si sa sulla base di quali competenze in materia di storia e di politica, dichiarava che secondo lei si era ritornati a vivere le paure degli anni 30. Il Manifesto 3 febbraio in prima pagina : « Al via il governo popolar-razzista » e sotto proponeva una foto di « dottor » Schuessel (Ministro degli Esteri e capo dei Popolari austriaci) e « mister » Haider. Similitudine forzata con il romanzo di Robert Luis Stevenson « Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde » (come se uno fosse il presentabile volto diurno dell’altro, feroce mostro notturno). Se questa è informazione...

Il Giornale del 5 febbraio dedicava al caso Haider le prime quattro pagine. Chi si arricchiva speculando su una storia che non stava in piedi neanche con il cemento armato ? Chi vive di questa lotta contro nemici inesistenti, tanto da doverseli inventare ?

L’affare nel frattempo montava. L’intera comunità internazionale minacciava sanzioni contro la testarda ed incorreggibile Austria con sotterranee ma sempre ferventi passioni nazional-socialiste. Israele con sdegno ritirava i propri ambasciatori. Gli Stai Uniti lo stesso. L’Unione Europea capitanata dal Primo Ministro portoghese Antonio Guterres, ma con forti spinte da parte di Chirac, minacciava di congelare i rapporti bilaterali con Vienna se non si fosse ri-allineata con il pensiero unico dominante. Se avessero potuto i capi di stato degli altri 14 Paesi dell’Unione avrebbero espulso a vita l’Austria dall’Europa ma non avevano il cartellino rosso adatto. « Ma sì, che vadano a farsi benedire questi incivili xenofobi. Che vadano in fumo con i resti della loro sub-cultura da quattro soldi. Sigmund Freud, Wolfgang Amadeus Mozart, la corte degli Asburgo, il pittore Gustav Klimt, il premio nobel per la fisica Victor Francis Hess, l’imperatore Francesco Giuseppe, il compositore Hugo Wolf, l’atmosfera culturale di Vienna e suoi edifici classici, il Danubio, l’Ave Maria di Franz Schubert, lo scrittore Zweig Stefan ed il filosofo Ludwig JosephWittgenstein inclusi - pensavano i Capi di Stato dell’Unione riuniti ai piani alti di Bruxelles - Non sono degni della nostra grandiosa idea d’Europa democratica ». Qualcuno già era pronto a scavare una mega tricea ai confini dell’Austria per isolarla del tutto dal resto del mondo. Eppure non erano abbastanza convincenti. Così, ci hanno raccontato la storia di un terribile leader politico disposto a tutto per andare al potere, un leader mangia bambini extracomunitari, xenofobo e razzista con precedenti da nazista (sebbene a quei tempi non fosse neanche nato).

Ma la verità è tutt’altra. Come al solito tutti hanno parlato, ma pochi erano competenti. Quanti avevano sentito parlare di Jorg Haider prima ? E perché non avevano protestato quando era governatore della Carinzia ?

La verità è che Haider é un « battitore », tutto qui. Si’ come ce ne sono tanti alle fiere ed ai mercati, ai centri commerciali. Uno di quelli che potrebbe venderti di tutto, persino l’invendibile.

E cosa c’e’ di più invendibile che le idee associate al nazismo ? In termini politici, che cosa é più difficile da far passare su i media e far ingoiare all’opinione pubblica che non l’immagine rispettabile delle SS ? Chi più di Hitler nell’immaginario collettivo e’ associato all’idea di cattiveria assoluta, quanto di più diabolico e perverso si sia mai visto sulla faccia della terra ? Bene, il signor Haider, con il suo sorriso splendente, i suoi abiti firmati, i suoi spot ecologisti, la sua tenacia da eroe sportivo, e le sue dichiarazioni di begli intenti probabilmente potrebbe venderci, insieme con la sua immagine, perfino « l’invendibile politico per eccellenza ». Insomma un genio mediatico, in grado di sbrigarsela davanti alle telecamere, con la risposta pronta a qualunque domanda a trabocchetto per quanto insidioso sia il giornalista che la propone, in grado di ribaltare in suo favore persino quelli che comunemente vengono definiti handycap dall’avversario ( ad esempio il fatto di essere il leader di un movimento di estrema destra).

Oppure, forse, il signor Haider non vuole venderci un bel niente, perché alle volte vendere ciò che non e’ vendibile equivale a non vendere niente. Strana tesi, ma alle volte risulta veritiera (vedi Gesu’ Cristo, Aristotele, S.Tommaso d’Aquino, Albert Einstain...).

O.K. probabilmente non e’ questo il caso, ma perché condannarlo in anticipo ? Poi il punto e’ un’altro : ci troviamo a difendere non Jorg Haider in quanto di destra (in realtà abbiamo sempre visto la sua politica con occhio estremamente critico), ma a difendere le rispettabilissime scelte del popolo austriaco. Se avessero votato lotta comunista o il movimento islamista sarebbe stato lo stesso.

Stranamente nessuno si e’ domandato il perché un austriaco su tre adora Jorg Haider. Nonostante tutta la campagna contro di lui condotta dalla comunità internazionale e la diabolizzazione da parte dei media, il 70 % degli austriaci sono tutt’ora favorevoli che il governo mantenga le proprie posizioni e con esse il partito di Haider (l’Fpoe) nell’esecutivo. Potrebbe obiettarsi che e’ proprio in virtu’ delle sue doti politiche che conquista le masse. Risposta : che c’e’ di male. Si può non essere d’accordo con le sue tesi, ma non impedirgli di parlare. Per esempio essere contrari all’allargamento orizzontale dell’Unione Europea ad Est, in favore di un rafforzamento verticale delle istituzioni, e’ una posizione altrettanto valida che la contraria. Vista la zona di frontiera dell’Austria con suddetti Paesi ed un’immigrazione dell’ordine del 10 % tanto più legittima, sebbene chi scrive non la condivida. Ma siamo nel dominio delle idee e tutto e’ possibile.

Infine, e qui si giunge al delirio, si obietta che : « ...anche Hitler vinse le elezioni democraticamente ». Allora basterà ricordare negli ultimi 50 anni in tutta Europa tutti i governi sono stati eletti democraticamente, ma non per questo vengono sterminati milioni di ebrei o si prospettano guerre nucleari.. Ah si’, eccetto quello di D’Alema, che e’ frutto di un rimpastone e mercanteggio di parlamentari (con tanto di sconti di fine stagione) e che probabilmente nessun italiano avrebbe mai votato se si fosse presentato « democraticamente » alle elezioni! ! ! Vedete, che in democrazia decida la maggioranza a scapito della minoranza dissenziente e’ un difetto implicito nel sistema che già Tocqueville, nel lontano1830 analizzando la prima democrazia nel mondo, quella Statunitense, additava come grave imperfezione, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti (vedi indiani d’america, minoranze nere, ecc...). Bisognerebbe migliorala. Prevedere più pluralismo possibile, mediazione con rappresentanti di categorie, associazioni di consumatori, enti non governativi, responsabilizzazione dei cittadini, dibattiti pubblici, informazione più seria, rispetto della dignità politica dell’avversario. Dare prova di civiltà. Ma il punto e’ che a dettare queste regole « democratiche » assurde, in cui conta solo la maggioranza numerica degli individui, sono gli stessi che non le rispettano perché hanno scoperto che non gli convengono più.

 

.Riprendiamoci la libertà!

Così il popolo austriaco e’stato umiliato ed accusato di non essere abbastanza civile e maturo da decidere di per se stesso del proprio destino. E’ stato avvisato che le proprie scelte erano sbagliate. Infine condannato. Ma sulla base di quali criteri « Democratici » ? Chi poteva permettersi di ergersi a giudice sopra gli altri uomini ? Il popolo austriaco e’ stato trattato come si fa con i bambini. Gli si e’ detto che cio’ che sostiene non e’ degno di essere preso in considerazione, tanto e’ inferiore il suo punto di vista, solo perche’ divergente dai canoni del belpensiero comune. Come troppe volte si e’ fatto con le ex-colonie del terzo mondo. Ultimo caso ? L’Algeria nel’92, per la prima volta il Fronte Islamico della Salvezza vinse le elezioni conquistando i voti della maggioranza della popolazione, ma le forze « democratiche » (Francia in testa) si opposero ed alla fine annullarono le elezioni, perche’... Gia’ e chi lo sa il perche’ ? Va bhe’, la solita storia del pericolo per la democrazia... Il risultato sono 8 anni di sanguinosissimi scontri tra civili e militari, 100.000 morti e, ancora oggi, circa 6000 tra terroristi e patrioti di movimenti di liberazione nazionale alla macchia sulle montagne che resistono in una guerriglia corpo a corpo contro i miliziani che traggono profitto dal sistema, in un caos di rivoluzione, infiltrazioni di agenti governativi e stragi di civili. Ma anche qui l’Austria sta dando una prova di grande civiltà, restando impassibile davanti al vergognoso trattamento che le viene riservato. Ribatte con le parole alle accuse, con la dialettica al turpiloquio, con i fatti concreti alle inutili fobie (tra l’altro in una recente ricerca dell’Università di Washington l’Austria e’ risultata essere uno dei Paesi più pluralisti, civili e dove di fatto si vive meglio nel mondo). Non a caso il tribunale dell’Aja e quello Internazionale Penale di Roma hanno manifestato le loro perplessita’ nei confronti delle posizioni dell’Unione Europea.

Ma veniamo alle norme. Fondandosi su un’interpretazione forzata dell’art. 6 del Trattato di Maastricht si sono trovate le basi per poter sanzionare l’Austria per violazione di principi democratici e per essere portatrice di idee non in linea con lo spirito di integrazione europea. L’adozione di tali misure estreme e senza precedenti ha sconvolto la stabilità dell’Unione Europea, nonché tutti i canoni del diritto internazionale e del giudizio in generale (secondo cui si e’ condannabili solo dopo aver commesso un’infrazione).

Austria : colpevole di aver votato legittimamente il proprio governo.

Ma quali sono questi canoni di «Democratici» da rispettare ?

Eccoli i salvatori della « Democrazia ». La Francia di Chirac, nelle dichiarazioni patria dei diritti dell’Uomo, in pratica il Paese che in assoluto ha il più alto numero di condanne della Corte di Giustizia di Strasburgo per la violazione della Convenzione Europea dei Diritto dell’Uomo.

La stessi organi comunitari che condannano l’Austria sulla base di pregiudizi stanno discutendo se far entrare la Turchia nel 2005 all’interno dell’Unione, Paese che invece sta già di fatto sterminando 50 milioni di curdi. Facciamo entrare la Turchia e sbattiamo fuori l’Austria, potrebbe essere un cambio interessante ! ! !

Israele che ritira gli ambasciatori ... Nella stessa pagina di giornale in cui e’ riportato lo sdegno dell’ambasciatore israeliano nei confronti del nuovo governo austriaco, accanto alle sue sconvolte dichiarazioni che mettono in guardia da Haider additandolo come un pericolo per la democrazia, in un angolino si legge che il giorno prima Israele ha bombardato il Libano uccidendo 18 civili.

Insomma chi uccide bambini e stupra vecchiette e’ « democratico » e può entrare in Europa e chi invece non fa niente di male, ma la pensa in modo diverso e’ un pericolo e va eliminato, fosse anche l’intero popolo austriaco ? ! ?

Ah, democrazia, democrazia. Tu che vai cianciando di democrazia !

Maurizio DE ARCANGELIS

 

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