Non buttare il cervello all'ammasso!

NOI

 

La politica europea si sta sempre più uniformando al modello anglosassone, in cui due poli, apparentemente contrapposti, ma poi entrambi ispirati al pensiero unico liberal - capitalista, si dividono i voti (sempre meno numerosi, visto l’inarrestabile astensionismo) degli elettori. Il polo di centro - destra si fa promotore di istanze capitalistiche spinte e sostenitore del liberismo selvaggio, mentre il polo di centro - sinistra propone un capitalismo solo apparentemente più umano, non disdegnando, tuttavia, di saldarsi col grande capitale industriale e soprattutto finanziario, feroce sostenitore della globalizzazione dei mercati e della omologazione delle culture. In Italia, abbiamo anche un centro variabile che, con la scusa del moderatismo, raccoglie quanto di più vigliacco e trasformistico (in poche parole borghese) è riuscito a partorire la politica italiana. Ad esso aderiscono quei politicanti che hanno come unico scopo quello di arraffare e di mantenere, con mezzi leciti e meno leciti, il potere. Ebbene, noi siamo fuori da e contro tutto questo, essendo non solo alternativi ai suddetti poli, ma radicalmente alternativi allo stesso sistema in cui questi agiscono. L’unico principio che ci ispira è la fedeltà al Popolo ed alla Tradizione.

Sperando di non essere soli

Fedeli alla "nazione", ma non nazionalisti, in quanto non ci riconosciamo nel nazionalismo di stampo risorgimental - massonico, partorito da quelle rivoluzioni francese ed americana che hanno dato il colpo di grazia a quanto ancora rimaneva dell’Europa tradizionale. Per noi, la Nazione coincide con il Popolo, ove per Popolo intendiamo una Comunità di persone che si riconoscono in una stessa tradizione, che hanno identiche radici, aspirazioni ed una stessa visione del mondo, che hanno un identica Idea del Sacro. La Nazione è il risultato di millenni di storia, in cui passioni, etica, valori, cultura e pensiero hanno forgiato il corpo, l’anima e lo spirito delle persone che ne fanno parte. L’Europa, ad esempio, è (o meglio, sarebbe dovuta essere) l’erede degli antichi popoli Indoeuropei (Latini, Greci, Celtici, Germanici, Slavi), della Roma antica, degli Imperi Romano - Germanici e della Chiesa della Tradizione cattolica (che poco ha a che vedere con l’attuale chiesa post - conciliare, sempre più compromessa con la modernità ed il progressismo materialistico ed antitradizionale). Difendere la Nazione per noi significa difendere la Tradizione, ossia di quella visione del mondo che abbiamo ereditato dalle grandi civiltà da cui noi ci sentiamo di discendere. Dal nazionalismo conservatore, tipico dell’Italia post - risorgimentale e liberale, inoltre, noi siamo lontani anni luce anche per la nostra anima "popolare", per la nostra politica profondamente radicata nel "sociale". Il nostro obiettivo è quello di difendere gli interessi del nostro popolo ed in particolare delle sue fasce più deboli. Priorità agli uomini, alle donne, alle loro famiglie ed al loro lavoro, quindi. Noi difendiamo lo Stato, che per essere tale deve essere anche Sociale. Difendiamo la supremazia della Politica, intesa non come luogo di spartizione del potere, ma come servizio, sull’Economia, intesa non come insieme di mezzi a sostegno del diritto al profitto, ma come "gestione oculata delle risorse della casa e della famiglia". Uno Stato che sia degno di tale nome deve mettere in condizione tutti i suoi cittadini di poter avere quel minimo di cui le persone hanno bisogno per condurre una vita dignitosa. Diritti irrinunciabili sono la casa, il lavoro, la salute e l’istruzione e per questo non possono essere privati, essendo contrario alla nostra etica il creare profitto dai bisogni primari delle persone. In particolare, noi combattiamo tutte quelle forme di profitto che traggono ricchezza non dal lavoro ma dall’usura sul lavoro. In tal senso, il nostro principale nemico è l’Alta Finanza che mediante i suoi diabolici strumenti (Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, World Trade Organization e Banche centrali) succhia il sangue dei popoli mediante il debito pubblico, un uso oculato di inflazione e deflazione e mediante l’usura sul denaro messo in circolazione. E’ il lavoro che crea altro lavoro e quindi distribuisce ricchezza, mentre chi si arricchisce in modo parassitario distribuisce solo povertà e sfruttamento. Diritti quindi, ma anche doveri, in quanto ogni persona è responsabile della Comunità in cui vive ed opera. Qualcuno ci accusa di essere dei criptocomunisti, ma ciò è assolutamente falso, come risulta chiaro da quanto precedentemente detto. Una cosa è certa però : noi non vogliamo più perpetuare la logica degli opposti estremismi, che negli anni ’60 / ’70 ha lasciato tanti giovani morti sul selciato, sia a destra che a sinistra, e che tanto sostegno ha dato a quel Sistema che a parole intendevamo combattere. Del resto, fino a che le forze antagoniste continueranno stupidamente a farsi la guerra (sterile e anacronistica), fino a che non troveranno un modo per combattere il nemico comune, il liberal - capitalismo finanziario cosmopolita e senza volto, non ci sarà speranza alcuna di cambiamento. E’ nostro interesse dialogare con tutti, quindi, anche con quei compagni che un tempo combattevamo. Noi siamo disposti a confrontarci con chiunque sappia ancora usare la ragione e non abbia ormai buttato il suo cervello all’ammasso.

 

La redazione di "RIVOLTA"

 

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